Your company
Un po’ di sano riposo, tanta palestra, una bella cura a base di ultrasuoni per mettere a tacere una borsite che lo tormenta da tempo: ora Gigi Buffon è pronto, per l’Old Trafford. La sua presenza, in realtà, non è mai stata in dubbio. Perché a tutto avrebbe rinunciato, superGigi da Carrara, tranne che alla finale di Champions League, sudata e meritata come tutti i compagni. Forse un pochino di più degli altri per quel rigore parato a Figo, nel ritorno della semifinale con il Real.

Sebbene i lavori di costruzione fossero iniziati prima dello scoppio della II Guerra Mondiale, lo Stadio Olimpico di Roma venne inaugurato soltanto il 17 Maggio 1953 con la partita di Coppa Internazionale tra Italia e Ungheria (risultato finale: 0-3). Di fronte a 85000 spettatori (tra cui il presidente della Repubblica Einaudi), rassegnati e al tempo stesso estasiati di fronte alle raffinatezze tecniche e alla superiorità tattica degli assi magiari (con Puskas e Hidegkuti in testa), quel pomeriggio la scuola calcistica del Danubio "battezzò" così lo stadio sorto in prossimità di un altro fiume mitico, il Tevere. Realizzato per ospitare gran parte delle gare delle Olimpiadi del 1960, alla fine degli anni Ottanta venne ristrutturato, al pari di tanti altri impianti in Italia, in vista delle partite del Campionato Mondiale di calcio del 1990.

Hva vi kan tilby deg
Progettato per sostituire il vecchio stadio "Moretti", il Friuli di Udine venne inaugurato il 26 Settembre 1976 con la partita del campionato di serie C tra Udinese e Seregno (vittoria udinese per 2-0). Il "Friuli", nei primi anni Ottanta, è stato teatro delle prodezze del fuoriclasse brasiliano Zico, capace di scaldare gli animi dei tifosi udinesi, solitamente poco avvezzi ai facili entusiasmi. Considerato come uno dei più riusciti impianti dal punto di vista estetico, il "Friuli" ha ospitato alcune partite del Campionato Mondiale del 1990 e, pertanto, è stato in parte ristrutturato per ospitare al meglio questo evento eccezionale.

Lo stadio di Como venne inaugurato da una partita che vide contrapposte la squadra di casa (l’allora A.C. Comense) e l’Inter. Il risultato arrise ai lariani (vittoria per 3-0). Lo stadio di Como era allora considerato un "gioiello di costruzione", attrezzato sia per il calcio che per gli altri sport (dall’atletica al tennis). Inoltre era dotato di una magnifica pista in cemento per le gare ciclistiche. Negli anni Settanta, quando il Como conquistò la Serie A per la prima volta, vennero inserite delle strutture per incrementare la capacità dell’impianto di circa 3000 posti a danno del velodromo che così scomparve. Oggi lo stadio può ospitare circa 14.000 spettatori. ma l’obiettivo primario è quello di raggiungere in tempi brevi circa 20.000 posti. Giuseppe Sinigaglia, a cui lo stadio è dedicato, fu un illustre rappresentante dello sport lariano, che colse notevoli successi soprattutto nel canottaggio, cimentandosi talvolta, sia pur con minor successo, anche in gare di ginnastica e lotta. Impegnato come granatiere durante la Grande Guerra, trovò la morte falciato da una mitragliatrice austriaca a San Michele del Carso nel 1916.

English Select language: Norwegian